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Entrano nel vivo le attività di educazione ambientale nei Parchi modenesi e reggiani

Entrano nel vivo in questo mese le attività di educazione ambientale nei Parchi dell’Emilia Centrale, la nuova “macroarea” definita dalla legge regionale che ha riorganizzato il sistema delle aree protette, comprendente i parchi modenesi del Frignano e dei Sassi di Roccamalatina e la riserva reggiana del fiume Secchia.

Le attività, a carattere didattico, sono svariate e comprendono interventi di educazione naturalistica nell’ottica della sostenibilità ambientale. Esse sono rivolte in particolare alle scuole di ogni ordine e grado dei comuni modenesi e reggiani, ma anche a quelle delle province limitrofe. La tematica dominante è la “biodiversità” nelle sue varie forme, sviluppata attraverso precisi filoni naturalistici, ma vi sono anche attività dedicate all’orienteering e alla storia e alle tradizioni del territorio. I percorsi comprendono escursioni guidate e attività sul campo, quali osservazioni guidate, narrazioni, esperienze sensoriali, incontri frontali e attività di laboratorio.

Il maggior numero delle iniziative si svolge nel parco dei Sassi di Roccamalatina, sull’Appennino modenese. Qui, ogni anno sono ben 2.000 i ragazzi che partecipano alle attività di educazione ambientale (con netta prevalenza delle scuole primarie), concentrate soprattutto, come accade nella riserva reggiana del Secchia, nella stagione primaverile, mentre il parco del Frignano lavora su questo fronte principalmente in estate. Da quest’anno, dopo le sperimentazioni passate, sono state messe in rete anche attività rivolte ai bambini degli asili nido, incentrate sulle tematiche del “naturale” e del “fantastico”.

Per informazioni: Centro di Educazione alla Sostenibilità (CEAS) Parchi Emilia Centrale tel. 059.795721, e-mail: ceas@parchiemiliacentrale.it.