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Cancellazione presidio medico Fanano, Leoni: “Sindaco in sciopero della fame testimonia gravità problema. Appennino sempre penalizzato da Regione”

medici-donna“Solidarietà al Sindaco di Fanano Lorenzo Lugli, indotto ad una azione estrema, come lo sciopero della fame, per difendere il diritto alla salute dei propri concittadini messo a rischio dalla prevista cancellazione della figura del medico nel locale presidio di pronto intervento. Da anni mi batto in Regione per contrastare lo smantellamento sia del presidio sanitario di Fanano così come della rete di assistenza sanitaria di tutto il Frignano e dell’intero Appennino modenese imposto dalla finta riorganizzazione voluta dalla Regione con l’ok della Provincia. Il fatto che un sindaco debba arrivare ad un gesto tale livello per difendere un servizio di emergenza, la dice lunga sulla lontananza della Regione e della Provincia dalle esigenze dei territori”.

Lo ha affermato il Consigliere regionale dell’Emilia Romagna Andrea commentando lo sciopero della fame iniziato da Lorenzo Lugli, Sindaco di Fanano in provincia di Modena.

“La cosiddetta riorganizzazione della rete sanitaria provinciale fino ad ora si è tradotta in una scientifica disintegrazione a colpi di accetta dei punti di pronto e primo soccorso che, in caso di codici rosso, in aree lontane dal capoluogo, possono decidere tra la vita e la morte delle persone. Punti che rivestono una importanza ancora maggiore in montagna non solo per la popolazione residente ma per le migliaia di turisti che soprattutto nei periodi estivi frequentano la zona. Per questo non si può lasciare cadere nel vuoto l’appello del Sindaco di Fanano. Bisogna ridiscutere sul tavolo della Regione le istanze di una comunità e di un territorio che giustamente non vuole rassegnarsi a perdere un servizio fondamentale per il proprio presente e per il futuro”.