Home Ambiente A Villa Minozzo tassa sui rifiuti più leggera per i commercianti

A Villa Minozzo tassa sui rifiuti più leggera per i commercianti

Luigi-Fiocchi-VillaMinozzoMeno tasse per gli esercizi commerciali. E’ quanto ha deciso l’amministrazione comunale. “La riduzione – sottolinea il sindaco Luigi Fiocchi – riguarda in particolare la tassa rifiuti. Alberghi, bar, ristoranti, pizzerie, studi professionali, uffici, negozi, botteghe, officine, e caseifici pagheranno in misura minore rispetto allo scorso anno”.

Spiega il primo cittadino: “Questa scelta rappresenta un significativo segnale di attenzione verso categorie d’imprese che stanno attraversando un periodo di grandi difficoltà, ma che ricoprono un ruolo strategico, specie nei piccoli centri abitati, per la tenuta del tessuto sociale del nostro territorio. Anche per questo sono realtà economiche che vanno sostenute”.

Continua Fiocchi: “Tale riduzione alle imprese ha ancora più valore in quanto l’abbiamo applicata in un momento in cui il gestore dei rifiuti urbani ci ha comunicato un aumento dei costi di oltre il due per cento rispetto al 2015. Sulle famiglie, invece, abbiamo deciso di non fare ricadere completamente questo incremento. Per cui, per le utenze domestiche, l’adeguamento delle tariffe in bolletta sarà di poco superiore all’uno per cento, quasi la metà di quello che avremmo dovuto adottare”.

Poi per servizi quali “il trasporto scolastico, l’assistenza domiciliare, gli oneri per le concessioni edilizie ed altri – rileva inoltre il sindaco – non ci saranno aumenti nelle tariffe, così come avviene ormai da diversi anni. Sempre in tema di tasse comunali, i residenti non dovranno pagare l’Imu-Tasi relativa alla prima casa (come peraltro previsto dalle leggi statali), mentre per gli altri fabbricati e per i non residenti tale tariffa resterà invariata rispetto a quella vigente l’anno scorso. Pure l’addizionale Irpef rimarrà inalterata rispetto al 2015”.

Conclude Luigi Fiocchi: “Diversamente da quanto promesso dal governo, che prevedeva correttivi al mancato gettito nelle casse comunali dei proventi dell’imposta sulla prima abitazione, che peraltro riteniamo un provvedimento positivo per ridare un po’ di ossigeno alle famiglie, dovremo farci carico di minori trasferimenti per circa 38 mila euro”.